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Aprile 2003 - DISEGNO Dl LEGGE COSTITUZIONALE
 
MODIFICHE ALL0 STATUTO SPECIALE DELLA VALLE D'AOSTA Proposta elaborata da Destra Valdostana - destravaldostana@internetfree.it
Onorevoli colleghi, alla regione Valle d'Aosta venne riconosciuto, con la legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, uno Statuto d'autonomia che richiede, dopo molti decenni, un aggiornamento in senso libertario. Le modifiche che si intendono apportare, limitate a uno specifico aspetto dello Statuto speciale e non incidenti in alcun modo sulla struttura autonomistica della regione, affrontano le questioni relative alla lingua e all'ordinamento scolastico presente nel titolo VI dello Statuto speciale. Va innanzitutto sottolineata la composizione demografica in questa regione: le persone provenienti da altre parti d'Italia è quasi equivalente al numero dei nati in Valle d'Aosta; tra questi ultimi, una metà ha genitori provenienti da altre regioni; della rimanente popolazione, solo una parte ha ascendenze valdostane da un numero di generazioni tale da farlo astrattamente ascrivere a un gruppo etnico specifico, che però, in concreto, è inesistente per la mancanza di una religione propria, una lingua specifica diversa dai dialetti, caratteristiche fisiche, usi e costumi particolari e di altri tratti caratteristici di un'etnia. Gli autoctoni non costituiscono dunque una minoranza etnica, bensì numerica fra gli stessi residenti in Valle d'Aosta. Inoltre, questa regione da tempo non costituisce neppure una minoranza linguistica perché l'idioma francese non è più parlato da nessuno, come facilmente verificabile percorrendo la regione e nonostante l'attuale imposizione generalizzata dello studio di tale lingua. In tale contesto, appare incongruo l'attuale articolo 38 dello Statuto speciale che dispone la parificazione tra le lingue italiane e francese, che va superata anche perché da questa scaturisce l'obbligo di studio del francese in misura eguale all'italiano in tutto il ciclo scolastico. E' di tutta evidenza sia l'importanza dell'inglese nel nostro secolo, sia il fatto che quella tedesca è la madrelingua più diffusa in Europa. Per quanto detto, si propone una riscrittura dell'articolo 39 dello Statuto che prevede l'obbligo dello studio dalle elementari di una lingua, tra francese, inglese e tedesco, a libera scelta dello studente e per un numero di ore pari a quello riservato alla lingua italiana; lo studio di tale lingua prosegue alle medie, affiancato da quello di un secondo idioma, scelto dallo studente tra i due non oggetto di opzione cinque anni prima; tali due lingue verranno studiate anche alle superiori. La lingua straniera scelta alle elementari sarà studiata anche alle medie inferiori e superiori per un numero di ore pari a quello dedicato all'italiano.
 
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